Ferrate e falesie
Al chiosco potreste affittare i set da ferrata, in questo modo avrete la possibilità di scoprire percorsi adrenalinici che vi porteranno dalle antiche cave di sienite della “Balma” alle rocciose rive del torrente cervo.
Inoltre in Valle Cervo sono presenti diverse falesie attrezzate per la pratica dell’arrampicata sportiva, le principali sono: la falesia di Rosazza, la falesia di Rialmosso, la falesia della Balma e quella dell’Argimonia.
Escursioni
Dal paese di Rosazza partono diverse escursioni per tutti i livelli di allenamento, tre delle più gettonate con partenza dall’abitato sono le seguenti:
Rosazza-Rif. Madonna della neve tramite il sentiero E-30 – E32 con il quale si giunge anche al tipico paesino di montagna “Desate” dopo il quale si svolta mantenendo la sinistra orografica fino a giungere al rifugio. Proseguendo per il sentiero E-30 – E32 si può proseguire fino ad arrivare al Colle della Gragliasca risalendo la selvaggia valle omonima.
Casa museo
La Casa Museo dell’Alta Valle del Cervo ha sede in una tradizionale abitazione di Rosazza, d’impianto settecentesco ma interamente ristrutturata nel 1876, nella quale più di quindici stanze, distribuite su quattro piani cui occorre aggiungere il sottotetto, permettono un’esposizione articolata per ambienti di vita e per temi: la stalla, la cucina, la lavorazione della sienite, le antiche scuole professionali a indirizzo edile, le società operaie di mutuo soccorso, la secolare emigrazione degli uomini, il forte ruolo della donna.
Il borgo
Rosazza non è definibile come il “classico paese montano”, ma la sua bellezza, particolare ed unica nella Valle, è dovuta alla realizzazione di un singolare progetto architettonico del suo più illustre e visionario cittadino: Federico Rosazza Pistolet, il quale nella seconda metà dell’ 800 intervenne finanziando la costruzione di edifici ed infrastrutture. In queste opere si riscontrano numerosi elementi e simboli legati alla massoneria e all’occultismo, il visitatore si trova dunque di fronte ad una architettura dal richiamo medievale, a merlature guelfe, a finte rovine il tutto costantemente arricchito da simbologie esoteriche e dell’occulto. La simbologia massonica e l’esoterismo che permeano le vie e le piazze sono valse al piccolo comune biellese la nomea di “Comune più misterioso d’Italia“.
